“NATURARTINBOBOLI, UN ACCORDO TRA UOMO E NATURA.”
SCUOLA CITTA' PESTALOZZI (FI)

Insegnanti referenti

Sergio Elisei
Gabriella Lisi

 

a. Presentazione generale
 

Titolo

Naturartinboboli, un accordo tra uomo e natura.

Destinatari del progetto

Terzo Biennio: quinta elementare e prima media


Operatori

Otto insegnanti della scuola media e tre insegnanti elementari della scuola, due operatrici del Centro di educazione ambientale di Villa Demidoff
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Ambito disciplinare
 
Progetto interdisciplinare di educazione ambientale svolto da un intero consiglio di classe di prima media e da due insegnanti di quinta elementare.


Tempi


Secondo quadrimestre anno scolastico 1997/98. Tutte le discipline hanno impegnato buona parte del loro orario settimanale
Secondo quadrimestre anno scolastico 1997/98. Tutte le discipline hanno impegnato buona parte del loro orario settimanale


Spazi

Classe, laboratorio teatrale della scuola, giardino della scuola, giardino di Boboli,
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Descrizione sintetica
 

Progetto interdisciplinare di educazione ambientale, considerando l’ambiente come sistema complesso di relazioni e l’uomo come uno degli organismi che in quel sistema vive, finalizzato alla modifica dei comportamenti.

Le caratteristiche principali sono:
la trasversalità: un approccio transdisciplinare al reale indipendentemente dagli occhiali disciplinari, perché l’ambiente non ha niente a che vedere con le divisioni delle discipline;
la flessibilità: vari momenti di programmazione, all'inizio e in itinere, ma non una programmazione rigida;
la ricerca-insieme: tutto il gruppo, adulti e ragazzi nelle diverse competenze, si pone paritariamente nella dimensione della ricerca;
la relazione tra progetto e curricoli disciplinari: attraverso il progetto si svolge una parte del curricolo in modo non tradizionale e senza sovrapporsi ad esso

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b. Sistema
 
L'esperienza è stata svolta in modo autonomo dalla scuola, nell'ambito del progetto "Telecomunicando ti presento i miei tesori" del Ministero della Pubblica Istruzione e della Stet, per quanto riguarda prodotto ipermediale su CDrom, ma utilizzando un metodo di lavoro per progetti già affermato nella scuola da qualche anno. Nella realizzazione sono state attivate ed utilizzate collaborazioni con la Sovrintendenza , con il prof. M. Buiatti dell'Università di Firenze, con il laboratorio di ed. amb della Provincia di villa Demidoff.
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c. Collocazione curricolare
 
c. Collocazione curricolare
Ogni disciplina attraverso lo sfoglio disciplinare ha individuato le competenze specifiche da perseguire attraverso le proprie attività, per questo si rimanda alla lettura degli interventi delle singole discipline.
d. Riferimenti teorici

Per quanto riguarda il concetto di ambiente ci riferiamo al paradigma della complessità elaborato e approfondito da vari autori della seconda metà del novecento (Bateson) che considera l’ambiente come sistema complesso di relazioni e l’uomo come uno degli organismi che in quel sistema vive.

Per quanto riguarda l'educazione ambientale ci riferiamo all'impostazione italiana che lavora sull'educazione alla complessità e non all'addestramento ambientalista, di cui alcuni esponenti sono: Marcello Buiatti, Laura Conti, Raffaella Semeraro, Franco Frabboni.

Per quanto riguarda il metodo abbiamo fatto riferimernto alla metodologia dello sfoglio disciplinare di Paolo Orefice; alle indicazioni dell’UNESCO che ha così sintetizzato la necessità di rapportarsi all'ambiente rispetto ai tre livelli di conoscenza, esperienza, comportamenti: studio sull’ambiente, attività nell’ambiente, attività per l’ambiente; agli indicatori di qualità elaborati dalla ricerca dell'ISFOL.

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e. Il Percorso
 

 

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

La scelta di lavorare sul giardino di Boboli è venuta dopo che avevamo realizzato due progetti su due ambienti, piazza S. Croce e un tratto cittadino dell'Arno: il primo interamente costruito dall'uomo, il secondo più "naturale". L'ambiente del giardino si presenta come un luogo dove il confine tra naturale e artificiale è ambiguo e complesso, estremizzando il rapporto uomo-natura in una regione dove già questo rapporto è strettissimo.

Da queste considerazioni è scaturito il titolo, che contiene le parole natura e "art" come arte ma anche come artificio, artificiale, aprendosi alla lettura di punti di vista disciplinari diversi.

Un altro motivo importante nella scelta di Boboli è stato l'alto valore artistico di questo giardino storico, conosciuto e vissuto da adulti e ragazzi prevalentemente come spazio per passeggiate e giochi.

La motivazione e il coinvolgimento dei ragazzi sono stati curati nella fase iniziale attraverso discussioni, visite libere e guidate, brain storming e sono stati mantenuti in itinere grazie alla ricerca insieme che li ha resi coprotagonisti del progetto.


Fasi di lavoro


ADULTI

ADULTI / RAGAZZI

FORMAZIONE

GRUPPO

DISCUSSIONE

INDIVIDUAZIONE

TEMA E TITOLO

AI GENITORI

PRESENTAZIONE

AI RAGAZZI

FORMAZIONE GRUPPO

USCITA

ESPLORAZIONE

AMBIENTE

(OTTICHE DISCIPLINARI)

FORMAZIONE GRUPPO

USCITA

OSSERVAZIONE LIBERA

BRAIN STORMING

MAPPA

(SFOGLIO EMPIRICO DELL'AMBIENTE)

DEI SAPERI DI

BRAIN STORMING INGRESSO

MAPPA DOPO L'USCITA

(SFOGLIO EMPIRICO DELL'AMBIENTE)

PERCORSI DISCIPLINARI

POSSIBILI

( SFOGLIO DISCIPLINARE)

PERCORSI DISCIPLINARI

POSSIBILI

(SFOGLIO DISCIPLINARE)

PROGRAMMAZIONE PER

AREA E /O DISCIPLINA

(UNITA’ DIDATTICHE)

DISCUSSIONE E MESSA

A PUNTO DELL’ ITINERARIO

(CONTENUTI)


Prodotto finale


Materiali specifici delle discipline: testi, grafici, disegni, composizioni plastiche, registrazioni sonore, foto…
Mostra finale con percorsi guidati
Spettacolo teatrale,
Ipertesto: la scelta di realizzare un ipertesto era sollecitata dagli impegni della scuola nel progetto TELECOMUNICANDO, ma era sostenuta dalla convinzione di ottenere una documentazione omogenea all'impostazione del progetto quanto a complessità e reti concettuali

f. Monitoraggio

Incontri quindicinali di monitoraggio e controllo dei percorsi disciplinari, dell'avanzamento complessivo rispetto alle ipotesi progettuali, scambio di informazioni e organizzazione delle attività e delle uscite.
g. Valutazione

La realizzazione dei prodotti finali, mostra, spettacolo, ipertesto sono stati momenti di valutazione del lavoro svolto all'interno dell'equipe adulti ragazzi. La presentazione di questi prodotti ad un pubblico esterno ha rappresentato un ulteriore momento di verifica e di controllo del percorso.
h. Problemi

Problemi di tipo organizzativo: permessi per le visite al giardino, tempi e personale per le uscite e il lavoro sul campo, flessibilità oraria dei docenti. Consistente monte orario non retribuito per la progettazione delle fasi comuni, dei percorsi disciplinari e per la realizzazione dei prodotti finali.
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i. Attività di formazione
 

Tutti i docenti avevano già realizzato progetti dello stesso tipo, il primo in collaborazione con IRRE TOSCANA e Facoltà delle Scienze della Formazione di Firenze, tre docenti avevano partecipato negli anni precedenti ai corsi di formazione dell'IRRE, da alcuni anni era attiva la collaborazione con il Prof. M. Buiatti del Dipartimento di Genetica dell'Università di Firenze per il curricolo delle scienze.