"Il Museo come fonte di apprendimento attivo"
LICEO SCIENTIFICO "BUONARROTI " PISA

Insegnanti referenti

Giannettoni Isabella

:md7477@mclink.it

Dirigente scolastico
Carmela Rosa Flecca

 

 



a. Presentazione generale

Titolo

"Il Museo come fonte di apprendimento attivo"

Destinatari del progetto

Classe terza "D" indirizzo Scientifico/Tecnologico (classe articolata) numero: 25 alunni


Operatori


N° 4 insegnanti interni alla scuola; N°1 (duplice veste) insegnante interno alla scuola/operatore museale;
N° 1 funzionario della SBAAAS di Pisa (Museo Nazionale di San Matteo)
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Ambito disciplinare
 

Storico/artistico


Tempi


Tre bimestri dell’anno scolastico 2001/2002. Conclusione: primo bimestre a.s.2002/2003


Spazi

Scuola (aula, aula di disegno, laboratorio multimediale); Museo di San Matteo-Pisa; Percorsi nella città
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Descrizione sintetica
 

Partendo dai bisogni di apprendimento degli alunni stessi (o comunque creati da loro per altre fasce di età) sono state formulate sequenze didattiche e materiali con l’intento di facilitare sia la lettura di un documento che l’approccio al Museo.

Il progetto affronta un percorso tematico all’interno del Museo Nazionale di San Matteo a Pisa: I Bacini ceramici (di produzione islamica/pisana)

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b. Sistema
 
L’esperienza è stata svolta in modo autonomo dalla scuola. Inizialmente è stato chiesto al Museo la disponibilità ad una coprogettazione ma di fatto la collaborazione si è concretizzata con la messa a disposizione (da parte del Museo) del materiale fotografico
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c. Collocazione curricolare
 
c. Collocazione curricolare
Saper collocare un manufatto nel suo contesto storico partendo dagli oggetti-documento letti e problematizzati.
Saper conoscere e decodificare la costruzione geometrica-formale di un manufatto e della sua decorazione.
Autonomia e critica nell'elaborazione di materiale didattico.
Saper trasferire conoscenze e competenze da una disciplina all'altra

d. Riferimenti teorici

Testi e pubblicazioni relativi all'oggetto di studio. Pubblicazioni di didattica museale. Il materiale già strutturato in un percorso dalla sez. didattica della Soprintendenza sull'argomento, verrà reso visibile solo come verifica finale e confronto del lavoro svolto

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e. Il Percorso
 

 

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

La classe è risultata motivata e produttiva. Il Museo è stato vissuto in maniera più consapevole. Il creare in prima persona materiale didattico ha coinvolto anche gli alunni generalmente meno motivati.

Fasi di lavoro


Il progetto è stato suddiviso in tre moduli ciascuno scandito da fasi di lavoro:

-problematizzazione/documentazione

-analisi/elaborazione

-sintesi/sistemazione dati/verifica e valutazione


Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Scambio culturale con altre scuole: gli alunni della classe svolgeranno il ruolo di "operatori" del museo
Prodotto finale

Realizzazione di schede didattiche che guidano al percorso e scandiscono i momenti di apprendimento; giochi didattici inerenti alle specifiche tematiche; quaderni didattici con fumetti guida e suggerimenti di spunti operativi
Eventuali sviluppi futuri

Pensando al Museo come un libro e al percorso svolto come un suo capitolo… il prossimo anno scolastico potrà essere affrontato un altro capitolo (altri percorsi tematici all’interno dello stesso o altro Museo)
f. Monitoraggio

Ogni scheda e prodotto elaborato è stato varie volte oggetto di prova di "fattibilità"(da parte degli altri compagni e/o fratelli e sorelle più piccoli) e valutata criticamente(rispetto alla fascia di età considerata).Ogni "lezione"(a rotazione) i gruppi di lavoro relazionavano le motivazioni delle scelte fatte rendendo partecipe anche il resto della classe del lavoro svolto (compilazione anche di "diari di bordo". Descrizione del processo (e dei prodotti) al funzionario del museo e agli insegnanti del consiglio di classe e dirigente scolastico. Prove scritto-grafiche (svolte al Museo e in classe).
g. Valutazione

Invitando classi (di diverse fasce di età) a sperimentare sia l’articolazione del percorso che i materiali e giochi didattici (facendo assumere agli studenti stessi la veste di "operatori didattici del museo").La modalità finale sarà quindi una sorta di autovalutazione sperimentando così in prima persona la reale efficacia del lavoro svolto.

h. Problemi

La risposta del Consiglio di classe, anche se inizialmente concorde alla partecipazione al progetto, non si è di fatto concretizzata in un reale lavoro interdisciplinare. ’esperienza, portata avanti concretamente da un solo insegnante, si è via via arricchita di "lezioni mirate" di altre discipline e di competenze trasversali andate a confluire nel lavoro.

La mancata messa in atto di una reale collaborazione tra scuola e sezione didattica del Museo (che però si auspica per il prossimo anno scolastico)

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i. Attività di formazione
 

Utile e stimolante il corso dell’IRRE (anche come momento di confronto con altre scuole)