Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza

Argomenti
Il lavoro pregresso
Il Progetto attuale
Il lavoro curricolare
Il senso di appartenenza
Obiettivi
Il rapporto tra scuola, museo, territorio
Specificità
Prodotti
Relazione tecnica del partner del progetto, la casa editrice multimediale AshMultimedia.

Il lavoro pregresso

Il lavoro “Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza”, sviluppatosi nel corso dell’anno scolastico 2000/2001, è nato sulla base di esperienze pregresse nei due anni scolastici precedenti sviluppate nell’ambito del progetto “Adotta un Monumento”. Quell’esperienza si era posta come finalità primaria quella di mettere gli studenti di una classe terza del liceo a diretto contatto con un monumento cittadino, Il Teatro Olimpico, per esaminarlo sotto diversi aspetti storici e storico artistici ed elaborare attorno ad esso una serie di attività.

Finalità secondaria di quella esperienza fu quella di attivare una serie di contatti con istituzioni della città in modi tale da rendere consapevoli i ragazzi che un percorso di studio poteva attingere a diverse fonti di informazioni specifiche.
In quella circostanza vennero proposti, nel corso dell’anno e all’interno del curriculum di storia dell’arte e di inglese, incontri con dirigenti del Museo Civico, dell’Archivio di Stato, della Biblioteca Civica, del Centro Studi di Architettura “A.Palladio” e sopralluoghi alle sedi di tali istituzioni con laboratori pratici di utilizzo dei documenti in essi contenuti.

I prodotti ottenuti dal progetto “Adotta un Monumento” furono:

1. Una pubblicazione a fumetti dal titolo “I Giapponesi all’Olimpico” (una storia liberamente tratta da un affresco cinquecentesco nel Teatro Olimpico, in linguaggio fumettistico manga, sviluppato in un corso integrativo pomeridiano con la guida dell’insegnante di storia dell’arte in collaborazione con un esperto di linguaggio fumettistico).
2. Un allestimento teatrale di “Amlet” di W.Shakespeare, rappresentato al Teatro Olimpico (in lingua originale, totalmente allestita dagli studenti con la regia dell’insegnante di inglese).
3. Uno studio di confronto tra il Teatro Olimpico e la sua Accademia e il Globe Theatre shakespeariano
4. Una serie di interviste ad artisti contemporanei che avessero trattato nelle loro opere del Teatro Olimpico (interviste redatte e cineriprese dagli studenti con la guida dell’insegnante di storia dell’arte).
5. Uno studio, trasferito poi in ipertesto, sull’opera dell’architetto tedesco W.Ungers protagonista di una grande mostra allestita presso la Basilica Palladiana (realizzato dagli studenti di una classe quarta con la guida dell’insegnante di storia dell’arte).

Quella esperienza ebbe come risultato di sviluppare negli studenti la consapevolezza della reperibilità delle fonti, la capacità del lavoro di gruppo, il senso di appartenenza di alcuni beni artistici della loro città. Rimase però molto marginale il rapporto con il curriculum, sia verticale che trasversale e gli insegnanti coinvolti nel progetto furono essenzialmente due (inglese, storia e storia dell’arte).

Tuttavia quel modello di lavoro fu molto utile come punto di partenza e di esperienza per questo nuovo progetto “Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza” attuato nel corso del corrente anno scolastico 2001 / 2002 e in via di completamento.

Un ulteriore risultato fu l’istituirsi di un rapporto di reciproca attenzione (interrotto, purtroppo, nel subentro di una nuova amministrazione comunale) tra l’Assessorato alle Politiche Giovanili e gli studenti. L’Assessorato allestì, infatti, una mostra nella Basilica Palladiana sui lavori degli studenti e elaborò e produsse un CD-ROM che raccoglieva i risultati dei lavori di ciascuna scuola che aveva aderito al progetto “Adotta un monumento”.

2.DESCRIZIONE DEL PROGETTO


“Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza” è un itinerario, reale e virtuale, che ha come punto di partenza la scuola, il Liceo “A.Pigafetta”, insediato in uno dei più antichi edifici storici della città, il convento della Fraglia dei Battuti, in via Cordenons, e come meta il Palazzo Chiericati, sede della pinacoteca comunale, in piazza Matteotti.
Esso si sviluppa essenzialmente attraverso la via principale della città, Corso Palladio (il decumano massimo dell’antica Vicetia), con alcune brevi deviazioni che consentono di raggiungere alcuni dei palazzi più significativi del centro storico. Le soste davanti e all’interno degli edifici permettono di illustrarne la storia, parlare dei committenti, degli architetti e degli artisti che furono gli artefici della loro costruzione e decorazione.
Tale itinerario è stato progettato e sviluppato dagli studenti della classe 3 A sperimentale del Liceo Classico Statale “A. Pigafetta”, mentre il montaggio ipertestuale è stato elaborato da alcuni studenti di altre classi impegnati in stage presso una casa editrice informatica, AshMultimedia, che è divenuta partnership del progetto stesso.
Gli edifici storici, chiese, palazzi, chiostri, presi in considerazione sono ventiquattro, uno per ciascuno studente della classe 3 A che li ha “adottati”, studiandoli, ricercando notizie ad essi relative, fotografandone dettagli, indagando sulla loro evoluzione nel tempo, sui loro abitatori, sulle vicende che li collegano alla storia generale della città.

L’elaborazione delle schede sugli edifici, contengono alcune note relative a personaggi, architetti, pittori, eventi significativi, parole di glossario che, nella fase finale del lavoro, l’assemblaggio ipertestuale, sono divenuti link di testo o di immagine.

3.IL LAVORO CURRICOLARE

L’attività curriculare sviluppata attorno al progetto ha avuto sia un percorso trasversale, interessando nell’ambito del Consiglio di Classe più discipline: storia dell’arte, storia, lingue e informatica, sia verticale in quanto ciascuna materia ha applicato al lavoro in classe le conoscenze e le abilità conseguite dagli studenti nel corso d’opera.
In modo particolare, la materia più sistematicamente coinvolta, la storia dell’arte, si è giovata dell’attività di studio finalizzata al percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza, per inserire concetti curricolari di architettura rinascimentale, urbanistica moderna, Andrea Palladio e il palladianesimo, mentre l’insegnante di storia ha potuto attuare con particolare cura approfondimenti di carattere territoriale e locale
Lo studio dell’informatica e delle sue applicazioni ha avuto un suo sviluppo curricolare anche oltre il termine delle lezioni in quanto alcuni dei ragazzi partecipanti al progetto hanno avuto modo di praticare con il costante sussidio di tecnici specializzati nel corso di uno stage presso la casa editrice multimediale AshMultimedia, le nozioni teorico/pratiche apprese in classe. 4.LO SVILUPPO DEL

SENSO DI APPARTENENZA

Sviluppare il “senso di appartenenza” ai monumenti cittadini ha significato appropriarsi dei sistemi conoscitivi che hanno permesso di partire dalla base, per così dire, dell’esistenza degli edifici. La città di Vicenza, infatti, per l’alta concentrazione di opere d’arte e la specificità dovuta alla presenza di molte costruzioni opera dell’architetto rinascimentale Andrea Palladio, è perennemente percorsa da un turismo italiano e straniero che, in qualche misura, instilla negli studenti vicentini di ogni ordine e grado il senso di una convivenza “scontata” e perciò superficiale con i monumenti del territorio e, in generale, con tutto il patrimonio storico artistico della città. Esso è vissuto, oltre che dagli operatori turistici, anche dalla popolazione scolastica quasi come un oggetto di un consumo al quale gli studenti di ogni tipo di scuola si abituano fin da piccoli, spesso senza giungere mai ad approfondire veramente le ragioni storiche fondanti della sua esistenza. Ma il senso di appartenenza è stato molto attivato anche dalla coscienza che gli strumenti dell’approfondimento erano “a portata di mano”, accessibili e facilmente utilizzabili nello stesso territorio (es. la reperibilità nei faldoni dell’archivio di stato degli atti notarili con i quali il nobile Gerolamo Chiericati compra la terra e gli edifici dismessi nell’area dove farà costruire ad Andrea Palladio il proprio palazzo, con elenchi di attività, note spese, tipo di materiale impiegati, rapporti con le maestranze locali: tagliapietra, carpentieri, falegnami, mastri di vario tipo ecc). La “scoperta”, attraverso questi rapporti che le pratiche necessarie a costruire una casa nel 1500 erano assai simili a quelle necessarie oggi.
Ancora, l’attualizzazione dei riferimenti storici: modelli antichi e teorici applicati nel corso della storia alla costruzione della città e le modifiche che essa subisce in relazione a mutate condizioni politiche ed economiche.

Infine, gli studenti hanno avuto modo di imparare anche a relazionarsi con la stampa locale (Giornale di Vicenza e TVA Vicenza) e con i mezzi di informazione cittadina (“Tuttocittà” ecc.) per estendere ad altre scuole e alla città i risultati del proprio lavoro.

5.OBIETTIVI DEL PROGETTO

Obiettivo primario di ordine metodologico:
di istituire ed istituzionalizzare un contatto con gli uffici culturali del territorio (6);
di sviluppare abilità nella ricerca attraverso le fonti;
di attuare il collegamento degli eventi del passato sia tra loro che in relazione al tempo presente;
di trasporre le schede relative ai monumenti in formato elettronico;
di sviluppare alcune strategie di autoverifica del lavoro in itinere;
di realizzare un modello che possa essere espanso, trasmesso e applicato anche ad realtà scolastiche o cittadine;

Obiettivo secondario e caratterizzante:
di sviluppare una concreta relazione con il mondo del lavoro.

6.IL RAPPORTO TRA SCUOLA, MUSEO E TERRITORIO

Uno degli obiettivi primari del progetto è, come si è detto (5), quello metodologico. Istituire, cioè, un rapporto non occasionale, a pattern riutilizzabile nell’ambito della scuola in modo sistematico, con gli enti culturali pubblici quali il Museo, la Biblioteca, l’Archivio di Stato, il Centro Internazionale Studi di Architettura e con la realtà produttiva, la casa editrice multimediale AshMultimedia attualmente, in futuro con altri partner.
Le istituzioni culturali pubbliche si sono messe a disposizione per fornire sia ai docenti sia agli studenti i contenuti dei rispettivi uffici e sistemi di accesso per rielaborarli.
La casa editrice multimediale ha accolto gli studenti in turni di stage mettendo a disposizione strumenti informatici e personale specializzato che aiutava i ragazzi ad impratichirsi sulle varie tecniche di assemblaggio dei materiali raccolti. Durante quest’ultima fase gli studenti, che lavoravano a stretto contatto con gli operatori per diverse ore al giorno, hanno anche avuto modo di verificare personalmente e con esperienza diretta,i processi di realizzazione dei prodotti multimediali, incluso il loro inserimento nel mercato, le problematiche legate alla distribuzione, la pubblicizzazione ecc.

6.SPECIFICITA’

La specificità del progetto “Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza” consiste nell’approfondimento del rapporto tra la scuola e il lavoro. Inoltre i materiali prodotti dai ragazzi verranno utilizzati dalla società partner per realizzare un sito globale sulla città di Vicenza (testi, foto..)
Per quanto riguarda il rapporto tra studenti e realtà produttiva che si occupa di cultura e sviluppo della cultura (vedi allegato 1), esso ha avuto i seguenti obiettivi:
l’apprendimento da parte degli studenti dei linguaggi informatici e la loro applicazione al materiale elaborato nella prima fase dell’attività (ricerca dati, correzione, documentazione fotografica);
l’esperienza di giornate di lavoro assieme con gli operatori e i tecnici della casa editrice AshMultimedia;
la verifica di come sia possibile commercializzare un prodotto culturale.7.DATI ANAGRAFICI
Titolo del progetto: Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza
Scuola: Liceo Classico Statale “A. Pigafetta” Via Cordenons, 1 – 36100 Vicenza
Il progetto si propone di studiare in modo approfondito gli edifici che si trovano lungo un asse viario del centro storico che va dal Liceo alla piazza dove si trova il Museo civico. In relazione a tali edifici sono stati studiati anche personaggi, eventi, artisti e messo a punto un glossario di termini tecnici.
Successivamente è stato realizzato un sistema informatico di connessioni fra i diversi elementi che sono stati inserendoli all’interno di un percorso reale e virtuale.
Alcuni degli edifici e i luoghi in cui essi si trovano sono stati fotografati anche facendo ricorso ad una tecnologia che permette all’utente una visita immersiva del monumento stesso (foto a 360°).

8.PRODOTTI

I prodotti iniziali realizzati nel corso dell’esperienza sono stati, da parte degli insegnanti:
1) produzione di una scheda che riunisce le esperienze didattiche
2) elaborazione del progetto da inserire nel POF e da sviluppare nel corso dell’anno scolastico all’interno del percorso formativo
3) individuazione di uno schema di lavoro, con la suddivisione dei compiti da assegnare agli studenti
4) incontri/colloqui preventivi degli studenti con gli enti partner esterni alla scuola
5) produzione di una scheda con le indicazioni bibliografiche per gli studenti;
da parte degli studenti:
1) l’elaborazione delle schede, una per ciascun monumento
2) l’attuazione di una campagna fotografica
3) la schedatura dei testi utilizzati
4) la consultazione delle fonti

I prodotti intermedi sono stati floppy disk contenenti tutte le parti da assemblare
Il prodotto finale è la realizzazione di un sito internet e la masterizzazione di un CD ROM che illustra “Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza”.

Destinatari: tutti coloro che vogliono conoscere in modo divulgativo ma certificato alcuni aspetti culturali della città di Vicenza

9. ALLEGATO: Relazione tecnica del partner del progetto, la casa editrice multimediale AshMultimedia.

IL CD-ROM multimediale è stato realizzato facendo ricorso al linguaggio HTML che permette facilmente di elaborare file capaci di richiamarne altri, di integrare testo ed immagini gestendo collegamenti (link) anche a partire da esse
All’interno delle pagine html sono stati integrate funzioni scritte in javascript e per le visite virtuali (immersive) si è fatto ricorso ad appositi programmi e lettori (plug-in) che, interpretando in maniera corretta le fotografiche ottenute facendo ricorsi a speciali trasformazioni geometriche, permettono all’utente di visitare un luogo come se ci “fosse dentro”
Per realizzare il cd-rom, vista la necessità di permettere un semplice sistema di montaggio delle diverse parti e la disponibilità dei computer della scuola, si è fatto ricorso, per quanto riguarda la realizzazione dei testi, ai prodotti della suite Office di Microsoft e del programma Photoshop di Adobe per la gestione delle immagini

Le immagini piane sono state scansite per mezzo di uno scanner a media risoluzione mentre le diapositive sono state trasformate in file grafici con opportuno scanner per trasparenze.
Da ogni foto sono state tratte due immagini una piccola (da inserire nei testi) e una di dimensioni maggiori per garantire maggiore visibilità al monumento o all’opera fotografata.
Le schede dei diversi monumenti, il glossario, le biografie degli artisti, dei personaggi e tutte le varie informazioni sono state innanzitutto scritte in formato elettronico usando Microsoft Word.
L’uso di questo programma, assai diffuso, ha permesso di poter distribuire il lavoro tra molti alunni e apportare correzioni velocemente e in modo sicuro.

I testi una volta corretti sono stati trasformati in pagine html facendo ricorso a Microsoft Front Page che, fortemente compatibile con Word, ha permesso di importare i file precedentemente realizzati realizzando un sito web vero e proprio.
Si sono create tante pagine html quante le schede relative ai diversi monumenti, le diverse voci di glossario o le varie biografie.

All’interno del testo sono state inserite le foto (piccole) relative e si sono realizzati i vari link rimandanti con colori diversi ad altri elementi dell’ipertesto (ai vari file realizzati).
Nel caso di monumenti che richiamavano altri monumenti si è fatto ricorso a link tradizionali mentre per i link connessi a fotografie, e voci di approfondimento si sono realizzate opportune funzioni in javascript in grado di aprire finestre di pop up. I link alle foto piccole del testo, anch’esse in formato pop up, sono stati realizzati in modo da richiamare una pagina contenente la stessa immagine ingrandita
Le finestre di pop up sono state create capaci di chiudersi automaticamente una volta che si clicchi al di fuori di esse evitando così di mantenerne aperte di inutili

Va sottolineata con particolare attenzione la realizzazione di una decina di foto che permettono all’utente di essere al centro di una scena a 360 gradi, immersi in un panorama virtuale.
Le foto sono state realizzate riunendo due fotogrammi scattati con macchina digitale munita di obiettivo ad occhio di pesce.
E’ stato usato un opportuno software realizzato dalla IPIX per riunire i due emisferi realizzando una unica foto. Tale foto risulta in realtà composta dalle 6 facce interne di un cubo che risulta la “scatola” in cui si è inseriti.

Un opportuno software, compatibile con l’html e quindi con internet, è capace di leggere questa “foto-cubo” e proiettarla sul video con il risultato di vedersi al centro di una sfera.
Da queste foto si possono realizzare link che inviano ad altre foto del genere o a nuove pagine html.

Ogni elemento del percorso è stato collegato agli altri attraverso una mappa stradale interattiva che rimanda ai vari elementi in essa contenuti.
Infine si è trasferito il sito in CD-Rom realizzando un file autoeseguibile che fa accedere direttamente ai contenuti inserendo il CD-Rom nel lettore