Rapporto sull'istruzione in Toscana a.s. 2003-2004
a cura di Gloria Bernardi e Laura Nuti, pubblicato dalla Regione Toscana (edizioni Pisa University Press, marzo 2005, pp.234) e corredato
del CD "repertorio statistico", che contiene anche i risultati della ricerca Le scuole medie a indirizzo musicale della Toscana, a cura di Fabio Tamburini e Annamaria Minafra

si vedano anche le schede

il rapporto è disponibile anche in rete in formato .pdf

presentazione
sabato 9 aprile 2005 ore 9-13 - Firenze, Istituto degli Innocenti, piazza SS. Annunziata, 12

Franco Cambi (presidente IRRE Toscana), Gloria Bernardi e Laura Nuti (gruppo di ricerca IRRE Toscana), Gigliola Sbordoni (consulente Regione Toscana), Paolo Benesperi (assessore all'istruzione, formazione, politiche del lavoro e concertazione della Regione Toscana)

rassegna stampa



RASSEGNA STAMPA

IRPET - Idee sulla Toscana
numero 44 - 20 maggio 2005
La Repubblica - Firenze
La Nazione - Firenze
City - Firenze

La Nazione - 10 aprile 2005

    SANDRO BENNUCCI
    IL RAPPORTO Ancora troppe ombre nell’istruzione regionale: preoccupano abbandoni e ripetenti
    Scuola, la Toscana zoppica

    FIRENZE — La scuola toscana zoppica. E’ capace di accogliere tutte le diversità, è ben integrata col territorio e sensibile alle nuove tecnologie, ma i risultati non sono ancora quelli richiesti dai tempi. Vediamo. Sei insegnanti su dieci hanno più di sessant’anni. E appena il 3% ha un’età inferiore ai 35 anni. Nelle medie superiori il 22% dei ragazzi non arriva al diploma. L’8% è ripetente. Siamo addirittura al di sotto della percentuale nazionale. Diciamo che il diploma è più difficile qui rispetto ad altre regioni, soprattutto fra quelle del centro nord. Va un po’ meglio nelle medie inferiori: il 2% abbandona e il 4% ripete. Ma non è sufficiente: si rischia di avere una percentuale non trascurabile di giovani con un grado d’istruzione troppo basso.
    E’ questa la fotografia che viene fuori dal Rapporto sull’istruzione in Toscana 2003-2004 presentato ieri dalla Regione in maniera, se vogliamo, un po’ carbonara: niente conferenza stampa, ma solo un comunicato inviato nelle redazioni a fine mattinata. Una fotografia abbastanza simile a quella degli anni passati, con tassi di abbandoni e ripetenze purtroppo stabili, ossia senza miglioramenti apprezzabili.
    E nemmeno i dati sull’università possono essere del tutto confortanti. I coni d’ombra non mancano: appena il 7% degli studenti riesce a laurearsi nei tempi giusti. Tutti gli altri diventano dottori più tardi. E comunque, alla fine arrivano alla laurea 44 iscritti su 100. Un po’ di più della media italiana, ma sempre pochi per le aspettative di un mercato del lavoro che deve orientarsi in alto, soprattutto in una Toscana che deve dare valore aggiunto a quel che fa e a quel che produce per tener testa alla concorrenza.
    Secondo Paolo Benesperi, assessore uscente all’istruzione (dovrebbe essere candidato alle politiche 2006 nel collegio di Piombino dopo 15 anni passati in Regione), il Rapporto mostra una Toscana con un livello medio d’istruzione in costante crescita, anche se «il tasso d’insuccesso scolastico è ancora alto e, all’università, gli studenti che abbandonano sono più della metà degli iscritti».
    La Regione, dunque, prende atto della situazione. E dovrà correre ai ripari, visto che gli interventi di programmazione della rete scolastica ora le competono direttamente. Benesperi non auspica la devolution voluta dal governo, ma afferma che servono nuovi punti di riferimento per insegnanti e studenti. Gli esperti del suo assessorato, come la dottoressa Gigliola Sbordoni, parlano di una scuola usurata, bisognosa di scosse per ripartire e vincere la sfida di sempre: dare ai ragazzi una preparazione adeguata. Perché è vero che nell’immediato, in Toscana, trova più facilmente lavoro chi ha appena la licenza media, ma è altrettanto vero che andando avanti la maggiore qualificazione finisce fatalmente per prevalere. E senza qualifica professionale — certifica il Rapporto — non è facile trovare un’occupazione che duri. E che paghi.

     


La Repubblica - 10 aprile 2005

    SERENA WIEDENSTRITT
    Il Rapporto sull´istruzione commissionato dalla Regione:
    quasi il 60% dei prof ha più di 50 anni
    Nelle scuole superiori in Toscana il tasso di abbandono è al 22%
    Dal 2000 a oggi la percentuale di bambini stranieri alle materne è passata dal 2,7 al 6,1

    Quasi uno studente su quattro lascia le superiori. Il dato del tasso di abbandono delle scuole superiori in Toscana, che è del 22%, è uno degli elementi che fotografano la scuola toscana nel primo Rapporto sull´istruzione in Toscana 2003-2004 commissionato dalla Regione all´Irre (Istituto Regionale di Ricerca Educativa). Sempre alle scuole superiori, rivela la ricerca presentata ieri mattina all´Istituto degli Innocenti dall´assessore all´istruzione, alla formazione e al lavoro, Paolo Benesperi, i ripetenti sono l´8% del totale degli studenti. I dati del successo scolastico alle medie inferiori, invece, riportano il 2% di abbandono e il 4% di studenti che almeno una volta ripetono l´anno. Il tasso di laurea in Toscana si attesta sul 44%: significa che più della metà degli iscritti abbandonano l´università prima di arrivare alla laurea. Per l´assessore Benesperi, l´importanza del rapporto e di questi dati è notevole, soprattutto come «base per gli interventi di programmazione della rete scolastica che ora competono alla Regione».
    Se i dati dell´abbandono scolastico sono quelli su cui «ci sono margini per un ulteriore miglioramento» spiegano dalla Regione, dati molto positivi sono quelli che riferiscono del grado di integrazione nella scuola, per quanto riguarda bambini e ragazzi portatori di handicap e in relazione al sempre maggior numero di alunni e studenti stranieri che entrano nella scuola toscana. L´1% di alunni disabili si registrano nella scuola dell´infanzia, l´1,9% nella scuola primaria, il 2,3% nella secondaria inferiore e l´1,3% nella secondaria superiore.
    Per quanto riguarda il capitolo dell´accoglienza, l´aumento di studenti stranieri nelle scuole toscane è costante e fa della Toscana una regione che supera sia il dato nazionale sia la media del centro Italia per presenze straniere fra i banchi. La percentuale dei bambini e ragazzi stranieri rispetto all´anno scolastico 2000-2001 è passata dal 2,7% al 6,1% per la scuola dell´infanzia, dal 4,5% al 6,9% per la scuola primaria, dal 3,9% al 6,8% per la secondaria di primo grado e dal 1,5% al 2,8% nella scuola secondaria di secondo grado.
    Se il numero complessivo degli alunni toscani è di 410.993 ragazzi, gli insegnanti sono in tutto 36.720, di cui il 79% donne e il 21% uomini. Seguendo un trend che si ritrova in tutta Europa, il corpo docente anche in Toscana è in media "maturo": solo il 3% dei docenti di ruolo ha meno di 35 anni e quasi il 60% supera i 50 anni di età.
    Dal mercato del lavoro, risulta dal Rapporto presentato ieri mattina, la richiesta di personale con un elevato livello di istruzione è piuttosto bassa: nel triennio che va dal 2001 al 2003 solo nel 5% dei casi il mondo produttivo si è rivolto alla ricerca di laureati, nel 26% le offerte di lavoro erano rivolte a diplomati e nel 49% delle richieste di lavoro bastava il titolo di scuola dell´obbligo per poter accedere alla selezione. Dai dati emerge anche che la richiesta di giovani con una qualifica professionale era pari al 19% dei casi. La scarsa richiesta di personale altamente qualificato va però in controtendenza rispetto al dato del livello di istruzione, che rispetto agli anni passati, in Toscana mostra un decisivo incremento: nel 2003-2004 il 65,8% del totale dei toscani possiede un diploma di scuola dell´obbligo, il 27,3% ha finito le scuole superiori e il 6,8% è in possesso di una laurea. Risalendo al passato, ricordano dall´assessorato all´istruzione, nel 1971 il 48% dei toscani non superava la licenza elementare e i laureati erano solo il 2% della popolazione. Un ruolo importante, infine, si gioca nell´educazione per gli adulti: la scuola toscana conta 2.453 allievi adulti divisi fra 33 centri territoriali permanenti e 31 scuole con corsi serali.



City - 11 aprile 2005

    (ANSA, CITY)
    Più istruiti e in classi multietniche. Identikit degli studenti in Toscana. Cittadini toscani sempre più istruiti anche se, all'Università, gli studenti che abbandonano il corso degli studi sono ancora più della metà rispetto a coloro che si iscrivono.
    Lo dice il Rapporto sull'istruzione in Toscana 2003-2004 reso noto nei giorni scorsi

    Ne emerge, è stato spiegato, una scuola accogliente verso tutte le diversità , integrata con il territorio, aperta anche agli adulti, sensibile alle tecnologie avanzate e all'innovazione. In Toscana ci sono 564 istituzioni scolastiche: tra queste 122 sono direzioni didattiche, 71 scuole secondarie di secondo [sic] grado e 67 istituti di istruzione superiore (in totale 191 [sic] scuole). Gli alunni sono complessivamente 410.993 unità. Costante l'aumento di stranieri (la Toscana supera il dato nazionale e la media del centro-Italia): rispetto al 2000-2001 si passa, negli asili, dal 2,7% al 6,1%; per quella di secondo grado dall'1,5% al 2,8%. Gli insegnanti sono complessivamente 36.720; netta la prevalenza femminile, con 2.158 docenti donna (il 79%). Il livello di istruzione è complessivamente in crescita: il 65,8% dei toscani possiede un diploma di scuola dell'obbligo, il 6,8% una laurea mentre, nel 1971, il 48% dei toscani aveva la sola licenza elementare e i laureati erano appena il 2%.


     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

azioni di miglioramento realizzate nel 2004
nel quadro
del percorso di miglioramento organizzativo Committed to Excellence in Europe

RILEVAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE E DELLE ASPETTATIVE DELLE SCUOLE TOSCANE
NEI CONFRONTI DELLE INIZIATIVE DELL'IRRE

questionario on line per i dirigenti scolastici
degli Istituti che nell'ultimo triennio hanno partecipato ad almeno due iniziative coordinate dall'IRRE Toscana

sintesi del risultati
dell'indagine conoscitiva sul grado di soddisfazione delle scuole nei confronti delle attività dell'IRRE Toscana

tabelle riepilogative:
scuole coinvolte in almeno due progetti dell'irre Toscana negli anni scolastici 2001/02 2002/03 2003/04