Istituto Regionale di Ricerca Educativa della Toscana  


Direttore: Prof.Francesco Verzillo

Commissario strordinario: Prof.ssa Stefania Fuscagni

Regolamento dell'IRRE Toscana
Manuale della qualità
la Legge 27 dicembre 2006 n. 296 istituisce (art. 1 commi 610-611)
l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica
che subentra nelle funzioni e nei compiti già svolti dagli IRRE e dall'INDIRE

Chi siamo

Gli Istituti Regionali di Ricerca Educativa
- regolati dal D.P.R. 6 marzo 2001, n.190 come enti strumentali dell'amministrazione della pubblica istruzione dotati di personalità giuridica e autonomia amministrativa - si occupano di ricerca in campo educativo, di formazione in servizio, di azioni a supporto dell'autonomia scolastica.

L'IRRE Toscana si trova a Firenze, in via Cesare Lombroso, 6/15
  
   
                                               
Orario estivo (1 luglio - 31 agosto),
di apertura al pubblico:
        
      da lunedì a venerdì ore 9-13

Dal 1 settembre al 30 giugno l'apertura al pubblico è prevista:
        
      da lunedì a venerdì ore 9-13, martedì e giovedì ore 14 - 17

39-055 4371711 - fax: 055 416811 posta@irre.toscana.it
posta elettronica certificata d


 

 

 


Funzioni degli Istituti regionali di ricerca educativa

1. Gli Istituti regionali di ricerca educativa, di seguito denominati: "I.R.R.E.", sono enti strumentali dell'amministrazione della pubblica istruzione, dotati di personalita' giuridica e autonomia amministrativa e contabile, a norma dell'articolo 76 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

2. Gli I.R.R.E., nel quadro degli interventi programmati dagli uffici scolastici di ambito regionale e delle iniziative di innovazione degli ordinamenti scolastici, tenendo anche conto delle esigenze delle comunita' e degli enti locali e delle regioni, svolgono funzioni di supporto alle istituzioni scolastiche e alle loro reti e consorzi, nonche' agli uffici dell'amministrazione, anche di livello sub regionale. Tali funzioni si esplicano in attivita' di ricerca nell'ambito didattico-pedagogico e nell'ambito della formazione del personale della scuola, per lo svolgimento delle quali gli I.R.R.E. si coordinano con l'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa, con le universita' e le altre agenzie formative.

3. Gli I.R.R.E. supportano l'autonomia delle istituzioni scolastiche in modo particolare mediante:

  • a) collaborazioni e partecipazione attiva alla progettazione e attuazione di programmi di ricerca educativa e della relativa sperimentazione in tutti gli ambiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, anche con riguardo alle problematiche concernenti le minoranze linguistiche, l'immigrazione, l'integrazione dei soggetti svantaggiati, l'integrazione europea, l'educazione degli adulti e la prevenzione dell'abbandono e della dispersione scolastica;
  • b) collaborazioni alla costruzione di percorsi formativi per il personale della scuola coerenti con le scelte di programmazione dell'offerta formativa;
  • c) selezione, individuazione e comunicazione alle scuole di particolari progetti formativi cui le stesse possono partecipare in Italia e all'estero;
  • d) partecipazione e collaborazione per l'attivazione di un sistema di scambio di documentazione tra le istituzioni scolastiche;
  • e) collaborazione all'elaborazione di proposte per l'innovazione degli ordinamenti didattici a norma dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;
  • f) approfondimento degli obiettivi formativi e delle competenze connesse con i diversi curricoli ai fini dell'innovazione metodologica e disciplinare.

4. Gli I.R.R.E. si coordinano e collaborano con l'Istituto nazionale di valutazione del sistema dell'istruzione, al fine di favorire la diffusione delle metodologie e delle pratiche di valutazione e di autovalutazione.

5. Gli I.R.R.E., per il raggiungimento dei fini istituzionali, possono avvalersi anche delle competenze degli ispettori tecnici.

(art. 1 del D.P.R. 6 marzo 2001, n.190)


la Legge 27 dicembre 2006 n. 296 istituisce (art. 1 commi 610-611)
l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica
che subentra nelle funzioni e nei compiti già svolti dagli IRRE e dall'INDIRE

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 10 gennaio 2007
Nomina dei commissari straordinari
dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica.
(GU n. 48 del 27-2-2007)

testo integrale della CM n. 76 del 28.12.2006


Ministero della Pubblica Istruzione - Dipartimento per l'istruzione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici - Ufficio VIII

Circolare n. 76
Prot. n. 11801/ORD/U08/C/Ac10                                                        Roma, lì 28 dicembre 2006

[...]

Agli Istituti regionali di ricerca educativa

[...]

OGGETTO: Legge finanziaria 2007.
                 Istituzione Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica


Com'è noto, la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) prevede, all'art. 1, comma 610*, l'istituzione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, definendone le funzioni e l'articolazione della struttura a livello centrale con sede a Firenze, e a livello periferico in "nuclei" allocati presso gli Uffici scolastici regionali.

Contestualmente all'istituzione dell'Agenzia, la cui organizzazione dovrà essere definita con regolamento adottato ai sensi dell'art. 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, la stessa legge, al successivo comma 611*, dispone la soppressione dell'Istituto nazionale di documentazione per la ricerca educativa (INDIRE) e degli Istituti regionali di ricerca educativa (IRRE), demandando alla predetta Agenzia le funzioni ed i compiti attualmente svolti dagli stessi Enti.

A decorrere, pertanto, dal 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della legge finanziaria 2007, sono da ritenersi superati tutti gli organi di tali Enti, individuati [...] per gli IRRE dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 190.

In loro sostituzione è prevista la nomina di uno o più Commissari straordinari da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della pubblica istruzione.

[...] * il riferimento ai commi - originariamente indicati per errore come 611 e 612 - è stato così rettificato con C.M. n. 2 del 3 gennaio 2007