IRRE Toscana
Progetto "Misure di accompagnamento per i corsi di istruzione e formazione tecnico superiore IFTS"

Report Seminari d'ascolto per
Referenti provinciali (29 marzo 2004) - gestori e partner IFTS (30 marzo e 5 aprile 2004)

Destinatari: i referenti IFTS delle Province; I gestori dei corsi in base alle Delibere . n. 30 del 20.01.2003 e n. 489 del 26.05.2003.

Obiettivo dei seminari: Rilevazione dei bisogni formativi in relazione ai diversi soggetti coinvolti nell'attuazione dei corsi IFST.
I seminari sono stati introdotti dalla presentazione del ruolo e delle attività dell'IRRE Toscana nonché del Progetto IFTS.

Si è passati poi alla discussione (in plenaria o per gruppi) per la rilevazione dei bisogni formativi finalizzata alla progettazione di una serie di interventi da realizzare nell'anno 2004-2005.
La discussione, oltre alle diverse tipologie di destinatari della formazione e relativi contenuti e modalità, ha evidenziato punti di forza, necessità e aspetti di criticità dei corsi.

I seminari sono stati anche l'occasione per presentare il nuovo strumento on line per la gestione dei corsi, che INDIRE sta realizzando e sperimentando in diverse regioni.

Esiti degli incontri

Bisogni formativi e tipologie dei destinatari della formazione

Considerazioni generali

  • Elemento caratterizzante degli IFTS è l'integrazione tra partner appartenenti a mondi diversi: quindi le attività formative dovrebbero essere il più possibile indirizzate a persone provenienti dalle diverse strutture accreditate.
  • I soggetti in formazione dovrebbero essere individuati sulla base delle segnalazioni da parte delle strutture accreditate stesse.
  • Vi è la necessità di diffondere competenze per la progettazione e gestione dei corsi IFTS: soprattutto nelle IS , per garantire continuità, sarebbe necessario formare gruppi di almeno tre persone.
  • Occorre distinguere tra i livelli di esperienza dei soggetti coinvolte; emerge l'esigenza, soprattutto per la formazione dei progettisti, di attivare due tipi di corsi: di I e II livello.
  • Il percorso formativo dovrebbe essere modulare sia per la articolazione dei contenuti che per la scansione temporale.
  • E' preferibile che la formazione sia intensiva con seminari a carattere residenziale.
  • La formazione dovrebbe essere condotta con metodologie attive e di tipo laboratoriale; gli esperti dovrebbero agire il ruolo di coordinatori e di facilitatori.

Tipologie di destinatari

Progettisti

Metodologie della progettazione, progettazione integrata, progettazione per competenze, condivisione di best practices, progettazione delle unità formative capitalizzabili, analisi delle competenze di ciascuna figura professionale, progettazione nell'ambito di specifiche figure professionali, analisi e lettura dei bisogni del territorio; standard minimi, progettazione stage..

Referenti provinciali
Finalità e caratteristiche strutturali degli IFTS, aspetti normativi (punto di attenzione: le flessibilità presenti nei Bandi); valutazione dei progetti, funzioni di monitoraggio, sostegno e consulenza, condivisione e realizzazione di glossari e vademecum, analisi di casi.

DSGA e ATA
Tecniche e procedure della gestione amministrativo contabile e della rendicontazione, in particolare nell'ambito del FSE, condivisione di glossari e vademecum .

Coordinatore dell'ente gestore / CTS
Progettazione integrata, metodologia della collaborazione in rete (conoscere la specificità delle diverse strutture e sapersi relazionare con esse), supporto alla funzione docente (attenzione alle dinamiche relazionali in classe, utilizzo di metodologie adeguate, condivisione degli obiettivi e dei metodi…)

Tutor d'aula (come figura forte all'interno della scuola) e tutor di stage
Modalità di intervento, tecniche e strumenti di monitoraggio, dinamiche relazionali, prevenzione della dispersione, motivazione e ri-motivazione, orientamento; preparazione e gestione dello stage.

Osservazioni: esigenza di creare competenze spendibili e certificate

Docenti

Finalità e specificità dei corsi IFTS; metodologie didattiche attive, trasversalità, dinamiche relazionali, rinforzo della motivazione…
Osservazioni: Data la difficoltà di individuare e determinare i singoli soggetti da coinvolgere, si ritiene poco attuabile una formazione dei formatori. Meglio inserire la problematica come tema di approfondimento all'interno di una formazione per progettisti e per coordinatori dei corsi.

Le necessità evidenziate durante la discussione:

necessità di:

  • una revisione delle periodicità dei Bandi (coordinamento dell'offerta formativa, ad es. tra POR e IFTS); necessità di una maggiore continuità ; di una tempistica più adeguata (i bandi attivati ad es. a maggio escludono molti ragazzi che devono ancora sostenere la maturità…)
  • riunioni periodiche tra l'Ente che determina il bando e i progettisti dei corsi.
  • un Vademecum ricapitolativo delle regole di gestione del corso a livello provinciale
  • una maggiore condivisione dei protocolli e delle procedure di gestione tra le varie province
  • una maggiore azione di informazione e di pubblicizzazione nei confronti dei corsi attivabili e maggiori collegamenti con i Centri per l'impiego
  • un maggiore coordinamento nelle azioni di monitoraggio (troppi soggetti chiedono gli stessi dati)
  • strumenti operativi per la gestione dei corsi
  • una maggiore funzionalità del data base regionale
  • una effettiva possibilità di colloquio tra le diverse banche dati (locali e nazionali) che gestiscono le anagrafiche dei corsisti.
  • uno studio sull’impatto occupazionale dei corsi
  • maggiore sostegno ai buoni partenariati

 

Alcunio elementi di criticità relativi ai corsi IFTS

  • lentezza nell’arrivo dei finanziamenti (ciò causa ad es. problemi per la nomina dei docenti..)
  • rigidità della normativa
  • complessità della gestione amministrativa; mancanza di indicazioni certe sui finanziamenti, mancanza di chiarezza e omogeneità nelle indicazioni (la doppia gestione è più faticosa: meglio se i fondi vengono gestiti dal capofila).
  • eccessiva durata dei corsi: in alcuni casi troppo lunghi rispetto alle reali esigenze di formazione (es. Ufficiali di marina); in alcuni casi porta all'abbandono e alla conseguente interruzione dei corsi per mancanza numero
  • difficoltà per la partecipazione alle lezioni e agli stage per corsisti lavoratori
  • eccessiva dipendenza dei finanziamenti (specie nei corsi di maggiore durata) dalla frequenza effettiva ai corsi : sarebbe utile prevedere la possibilità di uscite intermedie e entrate intermedie mediante crediti .
  • eccessiva disomogeneità della preparazione di base dei corsisti (dipendente in molti casi pochi dallo scarso numero di iscritti, fatto che comporta l'assenza di una reale selezione)
  • numerosità degli abbandoni (per: mancanza di adeguate metodologie di insegnamento da parte dei docenti ; selezione inesistente in presenza di numero iscritti esigui; mancanza ascolto; troppa disomogeneità competenze di base dei corsisti; totale gratuità; incertezza sulla riconoscibilità del titolo, mancanza di prospettive certe dello sfruttamento del titolo di studio; lavoro trovato in itinere…..)
  • disomogeneità dei criteri con cui localmente si procede alla valutazione , all'erogazione dei fondi
  • meccanismo per il riconoscimento dei crediti verso l'Università da perfezionare, collegamento tra Università e Regione da potenziare (Commissione prevista mai attivata!?… stage non riconosciuto ….)

Punti di attenzione ed elementi che favoriscono il successo del corso

Tutoraggio forte; presenza costante del tutor
Coordinamento forte tra Ente gestore e partner
Partenariato collaudato
Stabilità del CTS

Rapporto consolidato con le aziende del territorio

Formazione dei docenti per la condivisione di obiettivi e metodologie

Utilizzo di metodologie laboratoriali

Monitoraggio costante sulla soddisfazione degli allievi

Adeguata progettazione di stage e tirocinio

Strumento on line per la gestione del corso realizzato da INDIRE: alcune osservazioni

Alcuni dei dati richiesti (anagrafica) sono già inseriti nel database del FSE. Necessità di uniformare gli strumenti (è possibile esportare i dati e trasferirli da un database ad un altro?)

Necessità di riconoscere l’impegno per l'utilizzo di questi strumenti di gestione

Elemento di attenzione: la struttura dell UFC può essere modificata nei bandi

Dubbi sulla possibilità di utilizzo effettivo dello strumento di gestione da parte dei docenti.

Dare la possibilità di

  • estrarre l’orario del singolo docente per spedirlo via e-mail
  • visualizzare la valutazione sulle competenze trasversali fatte dai diversi docenti
  • visualizzare e stampare la situazione della classe a ciascun docente.