Ricerca sull'istruzione tecnica e professionale nella Regione Toscana

Premessa: perché la ricerca

Nel quadro generale di ridefinizione dei rapporti Stato/Regioni riguardanti anche le attività di istruzione e di formazione è stato recuperato un concetto non sempre tenuto presente e cioè quello per cui mentre le attività proprie dell'istruzione non possono che essere statali, tutto ciò che chiama in causa direttamente e indirettamente la programmazione scolastica nel territorio non può che essere competenza delle autonomie territoriali , sia pur nell'ambito di criteri e parametri scelti nazionalmente.
Ciò significa che debbono passare alle autonomie locali, per esempio, la programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione, il rapporto tra scuola statale e non statale, l'erogazione dei fondi di funzionamento delle scuole ad esclusione delle spese per il personale. Naturalmente queste funzioni e quelle tradizionalmente delegate agli enti locali quali l'educazione degli adulti, il diritto allo studio e così via dovranno di norma essere gestiti d'intesa con le istituzioni scolastiche.
In questo nuovo scenario, uno dei compiti fondamentali delle regioni è stato quello di favorire il processo di autonomia scolastica ma contemporaneamente di impedire che questo significasse accentuazione dell'isolamento della scuola che sarebbe stato dannoso soprattutto per i ragazzi scolarizzati e per quelli da scolarizzare.
In questo scenario è sorta per la Regione Toscana, la necessità di disegnare il quadro dello stato dell'arte dell'Istruzione Tecnica e Professionale con l'obiettivo di individuare i criteri più efficaci per organizzare la programmazione di questi settori formativi attraverso l'attivazione di una ricerca/azione che dovrà essere realizzata dall''IRRE TOSCANA
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Finalità

La ricerca ha la finalità di disegnare il quadro dello stato dell'Istruzione Tecnica e Professionale nella Regione Toscana nell'anno scolastico 2002 - 2003.
Gli elementi raccolti e la loro elaborazione serviranno ai decisori politici ed amministrativi per la programmazione di questi settori, anche in riferimento alle nuove competenze legislative, di programmazione ed indirizzo, amministrative trasferite dallo Stato Centrale all'Ente Regione, agli Enti Locali, alla Direzione Regionale del MIUR.

In particolare la ricerca vuole osservare:

  1. tipologia degli indirizzi, specializzazioni, qualifiche degli istituti tecnici e professionali presenti nella regione e loro distribuzione territoriale
  2. iscrizioni al 1° anno degli indirizzi, specializzazioni, qualifiche degli istituti tecnici e professionali nell'anno 2002-2003 e dinamiche evolutive degli anni precedenti
  3. esame di stato in indirizzi tecnici e professionali, qualifiche professionali nell'anno scolastico 2001-2002 e dinamiche evolutive degli anni precedenti
  4. sbocchi occupazionali per gli allievi che escono dall'istruzione Tecnica e Professionale
  5. rapporti con il mondo del lavoro e la formazione professionale
  6. modalità di organizzazione del curricolo e di valutazione degli allievi
  7. risorse didattiche disponibili, ed in particolare la presenza di:
    · laboratori di informatici
    · laboratori tecnologici
    · laboratori scientifici
    · laboratori linguistici
    · laboratori strumentali alla formazione, in generale
  8. strutture edilizie ed utilizzazione degli spazi: bisogni e risorse
  9. partecipazione a progetti europei
  10. IFTS o altre attività post diploma e post qualifica
  11. azioni di autoanalisi di istituto e partecipazione ad attività di valutazione degli esiti su progetti nazionali
  12. attività di formazione finalizzata
  13. organigramma di istituto
  14. finanziamenti

Le scuole che partecipano alla ricerca
La ricerca riguarda l'intero universo degli Istituti tecnici, degli Istituti professionali e degli Istituti Secondari Superiori con al loro interno indirizzi tecnici-professionali, per un totale di circa 120 Istituzioni Scolastiche.
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Metodologia della ricerca

La ricerca e l'elaborazione dei dati si articola a livello regionale, provinciale e di singola istituzione scolastica.

Essa si fonda sulla raccolta di dati statistici già esistenti e sul loro riscontro a livello delle singole Istituzioni Scolastiche e su azioni di osservazione-ascolto in presenza (interviste semi-strutturate, focus group, ecc) nelle singole Istituzioni Scolastiche.

E' previsto che venga predisposta per ogni IS una scheda per la raccolta dei dati statistici.
La scheda verrà compilata in base alla documentazione già esistente (banche dati nazionali e regionali, Piani dell'Offerta Formativa ed altri materiali presenti in internet).

La scheda viene inviata alla Istituzione Scolastica per una verifica ed integrazione dei dati e costituisce la base per l'avvio delle azioni di osservazione-ascolto in presenza

Queste vedranno coinvolti i Dirigenti scolastici, il team della scuola, le Funzioni Obiettivo, i responsabili di indirizzo e di dipartimento sulla base di protocolli elaborati a livello regionale.

E' prevista inoltre l'organizzazione di incontri e focus grup con Dirigenti Scolastici a livello provinciale.

Organizzazione della ricerca

Le azioni di raccolta dei dati e la compilazione delle schede avvengono a livello provinciale a cura di un Gruppo provinciale di osservatori.
Le azioni di osservazioni-ascolto vengono organizzate a livello provinciale assicurando sempre la presenza di almeno 2 osservatori ad ogni azione. Ogni gruppo provinciale ha un suo coordinatore.

La scheda per la raccolta dei dati di ogni singola IS, i protocolli per le azioni di osservazione-ascolto, l'elaborazione dei dati vengono curati da un Gruppo tecnico di progettazione (5 unità di personale), sotto la responsabilità dell'IRRE
Il coordinamento della ricerca, il rispetto dei tempi e la tenuta dei protocolli sono assicurati da un Gruppo operativo composto dal Direttore dell'IRRE, il Responsabile della ricerca, un rappresentante dell'Ente regione. Il gruppo operativo si avvale dei responsabili dei Gruppi provinciali.

Si prevede l'utilizzo di 30-35 osservatori con una media di circa 8 istituzioni scolastiche per ogni osservatore

  • 1° fase
    Predisposizione della scheda e dei protocolli da parte del Gruppo tecnico di progettazione
    Individuazione degli osservatori e costituzione dei Gruppi provinciali
    Organizzazione e svolgimento di una giornata seminariale per la condivisione della scheda e dei protocolli
  • 2° fase
    Ricerca dei dati statistici disponibili
    Compilazione delle schede per ogni Istituzione scolastica
  • 3° fase
    Invio delle schede alle singole Istituzioni scolastiche
    Restituzione delle schede
    Lettura delle schede e organizzazione delle azioni in presenza
  • 4° fase
    Svolgimento delle azioni di osservazione -ascolto in presenza
    Compilazione dei protocolli
  • 5° fase
    Lettura delle schede e dei protocolli
    Elaborazione dei dati
    Stesura del rapporto


 




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