Laboratori didattici
sul curricolo verticale di educazione linguistico-letteraria

Al seguito delle attività e del materiale prodotto negli scorsi anni scolastici nell'ambito di diversi progetti dell'Istituto coordinati da Maria Piscitelli (laboratori linguistici, progetto SIC - Sostegno agli Istituti Comprensivi, progetto nazionale MIUR - IRRE Toscana sugli Istituti Comprensivi, progetto QUID) si sono costituiti in numerose scuole dei laboratori didattici sul curricolo verticale di educazione linguistico-letteraria destinati a realizzare le indicazioni dell' art. 6 del regolamento dell'autonomia, attraverso la ricerca, la sperimentazione e lo sviluppo (progettazione di scelte educative e didattiche e sperimentazione nelle classi; monitoraggio e verifica; documentazione delle attività svolte) che rappresentano tappe qualificanti della formazione e della memoria di ogni singolo istituto.

I suddetti "Laboratori", che si stanno allargando ad altri ambiti (scientifico, storico, matematico), coinvolgono gruppi di insegnanti dello stesso ambito disciplinare per elaborare percorsi didattici (disciplinari e transdisciplinari) il più possibile personalizzati in diverse classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, con lo scopo di contrastare l'insuccesso scolastico.

Le scuole coinvolte sono:

  • Direzione didattica di Vinci (FI) - referente interno del gruppo linguistico: G. Campigli (sono attivi i dipartimenti di scienze, di storia e di matematica)
  • Istituto Comprensivo di Greve (FI) - referente interno del gruppo: A. Greppi
  • Istituto comprensivo di Barberino Mugello (FI) - referente interno del gruppo: A. Fattori
    (è attivo il dipartimento di scienze)
  • Direzione didattica del terzo circolo di Lucca - referente interno del gruppo: A. Toschi
  • per la direzione didattica di Lucca (3° circolo) sono impegnati come esperti il Prof. Ciuffoletti - membro del Consiglio di amministrazione Irre Toscana - (ambito storico), il Prof. Riani (ambito scientifico), il Prof. Piochi (ambito matematico), Maria Piscitelli - Irre Toscana - (ambito linguistico).
    Il Prof. Cambi - presidente dell'Irre Toscana - è il responsabile scientifico del corso di formazione.

  • Istituto Comprensivo di Lastra a Signa (FI) - referente interno del gruppo: Renata Pacini
  • Direzione Didattica del quinto circolo di Pistoia - referente interno del gruppo: Cristina Bianchi
  • Istituto Comprensivo di Vecchiano (PI) - referente interno del gruppo: Patrizia Doria
  • Istituto Comprensivo di Volterra (PI) - referente interno del gruppo: Cristina Ciriello
  • Direzione didattica del terzo circolo di Capannori (LU)
  • Direzione didattica del quarto circolo di Firenze (Maria Rosalia, referente interno del gruppo)
  • Istituto Comprensivo di Monte San Savino (AR)

I "Laboratori" hanno come obiettivo di avviare, in maniera sistematica e permanente, momenti di sperimentazione e di ricerca didattica, in stretta connessione col fare scuola in classe; contrariamente a quanto avviene spesso nella prassi scolastica, dove l'aggiornamento ha una debole ricaduta nella didattica quotidiana.

Con la loro istituzione il gruppo dei docenti, realmente interessato all' innovazione (un'innovazione funzionale ai bisogni culturali e socio-affettivi degli alunni), può trovare un sostegno per effettuare una riflessione approfondita sul curricolo e per elaborare, più agevolmente, percorsi di lavoro.
Difatti i laboratori offrono occasioni frequenti di confronto con i colleghi, con i quali condividere il progetto, sollecitano momenti di studio e di documentazione personalizzati e prevedono incontri con un esperto-tutor esterno, che guida il gruppo, lo accompagna nel percorso di formazione con proposte, suggerimenti e opportunità di risoluzione di problemi.

Una simile scelta si colloca in una prospettiva di acquisizione di una maggiore professionalità ed autonomia del docente (non più esecutore più o meno impiegatizio, ma ideatore e creativo), il quale, sulla base della letteratura in merito (documenti, contributi, sperimentazioni, etc) decide, insieme ad altri, di fornire il proprio contributo alla costruzione della "cultura della e per la scuola": una cultura cioè che, partendo dai saperi disciplnari, riesca a declinare i saperi in un'ottica di apprendimento, che tenga conto delle strutture cognitive e socio-affettive degli allievi.
Inoltre quest'orientamento soddisfa esigenze di riqualificazione professionale, avvertite dai docenti più sensibili e reclamate, seppur in condizioni e scenari diversi, dalle stesse riforme della scuola per una loro corretta attuazione.

Se si dà uno sguardo anche alle Raccomandazioni generali per l'attuazione delle Indicazioni nazionali per i "Piani di studio personalizzati", legati alla riforma Moratti, tra i diversi punti è indicato come rilevante quello rivolto alla traduzione degli "obiettivi generali del processo educativo" e degli "obiettivi specifici di apprendimento" in obiettivi formativi, cioè in obiettivi di apprendimento effettivamente adatti ai singoli allievi che si affidano al loro peculiare servizio educativo (art. 13 del dpr. 275/99). "Obiettivi formativi che andranno a costituire le Unità di apprendimento del piano di studio personalizzato di ciascun alunno, da cui si ricava documentazione utile per la compilazione del Portfolio delle competenze individuali" .

Rispetto a questa indicazione siamo di fronte ad un obiettivo che evidenzia la rilevanza del legame tra istruire e educare e della necessità di coniugare entrambi gli aspetti, in un processo di apprendimento/insegnamento unitario. E questo traguardo non può essere certo raggiunto insegnando le discipline tout court o perseguendo modelli accademici ed eccessivamente formalizzati, ma riorganizzando le discipline sul piano formativo. Operazione questa estremamente complessa, che richiede il concorso di più soggetti istituzionali, tra cui la scuola e in primis gli insegnanti, che, forti del loro patrimonio scolastico, possono dare il loro contributo sul ripensamento delle discipline, attraverso l'impegno personale in attività permanenti di progettazione, sperimentazione e ricerca, così come sono del resto previste sia dal regolamento dell'autonomia (art. 6), sia dai compiti che si evincono dall'ultimo documento nazionale (è tuttavia compito della scuola e dei docenti stessi, nel concreto, interpretare, ordinare, distribuire ed organizzare unitariamente, considerando, da un lato, le capacità complessive di ogni fanciullo che devono essere sviluppate al massimo grado possibile e, dall'altro, le teorie pedagogiche e le pratiche didattiche che, nella loro autonomia professionale, ritengono, a questo scopo, scientificamente più affidabili ).





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Coordinatore progetto:
Maria Piscitelli


piscitelli@irre.toscana.it




le scuole coinvolte